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IL RENDICONTO CONDOMINIALE 
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3 Dicembre 2025

Da diversi anni il fenomeno sociale dell’”influencer” è andato sempre più ad incrementarsi. Una tendenza che ha coinvolto progressivamente soprattutto la Gen Z, principale pubblico di target, ma non solo. 

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), si è sentito perciò in dovere di adottare un provvedimento per ristabilire l’ordine, prendendo così l’iniziativa, partendo dal principio con una definizione normativa e una chiara perimetrazione della figura, proseguendo con la stesura delle Linee Guida e l’adozione di un Codice di Condotta, fino ad arrivare oggi all’introduzione di un Albo Ufficiale.

Il MIMIT (Ministero delle imprese e del made in Italy), ha istituito un registro ufficiale per gli influencer — già in vigore dall’8 novembre 2025, con obbligo di iscrizione datato 6 novembre 2025 — con l’obiettivo di disciplinare questo settore in costante crescita economica e sociale. L’AGCOM ha poi approvato, in via definitiva, con la Delibera n. 197/25/CONS le Linee Guida e Regole di Condotta finalizzate a garantire il rispetto, da parte dei content creators, del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi. 

In coerenza con le precedenti misure, ha istituito un Albo curato dall’Autorità e dedicato agli “Attori digitali”. 

L’influencer cd. “rilevante” è soggetto dunque all’obbligo di iscriversi, ed in caso di inadempienza incorrerà a sanzioni, con il vincolo poi di rispettare il Codice di condotta AGCOM. Il Regolamento Digital Chart Del Codice di Condotta, concerne tutti quei soggetti seguiti da oltre 500.000 followers e/o con almeno un milione di visualizzazioni medie mensili sui propri canali social. 

In termini di responsabilità, i creator iscritti vengono equiparati ai fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta; sono quindi estesi al mondo digitale principi già applicati ai media tradizionali, come trasparenza, tutela dei minori, correttezza informativa e contrasto alla discriminazione.

Il Codice di Condotta stabilisce che ogni contenuto sponsorizzato deve essere chiaramente identificato come tale, vieta la diffusione di contenuti dannosi per lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, impone il rispetto della dignità umana, il divieto di discorsi d’odio o contenuti discriminatori, e necessita l’obbligo di obiettività e trasparenza, in particolare su temi sensibili quali salute e sicurezza.

Il mancato rispetto delle regole può comportare multe fino a 600.000 euro per le violazioni più gravi, in particolare quelle legate alla tutela dei minori.

Giorgia Cialini – Tirocinante

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giulio

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